Il Governo Mussolini, all'indomani dell'assunzione dei pieni poteri, introdusse una serie di provvedimenti apparentemente finalizzati ad una rigorosa efficienza tecnico amministrativa, vista peraltro favorevolmente da gran parte della popolazione, a causa della debolezza dei Governi che l'avevano preceduto e stanca dei disordini che avevano caratterizzato gli ultimi anni. Il primo atto della politica accentratrice del periodo fascista si concretizzò con l'emanazione del R.D. n. 2839 del 30/6/1923 in ordine alla riforma della legge Comunale e Provinciale per continuare, qualche anno dopo con la L. 235 del 1926 istitutiva dei Podestà, organo monocratico nei Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti. La riforma burocratica-amministrativa del 1923, a cui fecero seguito negli anni immediatamente successivi numerosi Decreti attuativi, prevedeva la cessazione dell'attività e relativo accorpamento di numerosi Comuni, allo scopo di "costituire uno Stato materialmente e moralmente forte, semplice nell'organizzazione, rapido nei movimenti, efficace nell'azione". Nel solo corso di quell'anno furono commissariate ben 561 Amministrazioni Comunali. Per effetto della riforma, con R.D. del 28 marzo 1929 n. 663(1) pubblicato sulla G.U. n. 111 del 13 maggio dello stesso anno, i territori dei Comuni di Bagnaria, Sagliano e in parte di Cella confluirono con Varzi. Bagnaria perse così la sua autonomia e divenne una frazione di Varzi; Moglia Ernesto allora sindaco del Comune, consegnò, quale ultimo atto, le chiavi dell'edificio posto in via Risorgimento che ospitava gli uffici Municipali e che negli anni successivi venne venduto alla famiglia Percivati. I nuovi confini amministrativi rimarranno immutati per quasi un ventennio.I sentimenti di libertà e autonomia, patrimonio dei Movimenti che caratterizzarono la Resistenza, favorirono nel primo dopoguerra iniziative politiche tese alla ricostituzione di quelle autonomie locali soppresse negli anni venti. Con gioia, nell'autunno del 1946 la popolazione di Bagnaria apprese la notizia che con provvedimento del Capo provviasorio dello Stato (D.L. 31 ottobre 1946 n. 418) veniva ricostituito il Comune di Bagnaria, con le rispettive circoscizioni preesistenti. In data 2 gennaio 1947 l'allora Prefetto di Pavia nominava il Rag. Ercole Santelli Commissario Prefettizio del Comune. Il Decreto venne pubblicato a Bagnaria il 1 febbraio 1947 e il 24 e 25 agosto dello stesso anno (giorno della festa patronale di S. Bartolomeo) si svolsero le prime elezioni del ricostituito Comune. Inizia così una nuova pagina di storia.

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