Il 24 agosto 1946 in occasione dell'inaugurazione dei restauri della chiesa parocchiale fu pubblicato un numero unico dal titolo "Campane a festa". Da quel foglio abbiamo ripreso "Bagnaria e i suoi Sacerdoti" un interessante scritto sulle vocazioni sacerdotali "germogliate" come dice l'autore nella nostra parrocchia. "Quando contemplo la posizione topografica di Bagnaria e ne osservo i doni di natura che la circondano e che esco da questo paesello di montagna, sono invitato a credere che questa è una terra prediletta e benedette da Dio.

Nessuna meraviglia quindi se in questa terra così feconda, siano germogliate tante e belle vocazioni Sacerdotali, fino a dare a Bagnaria un giusto primato tra le parrocchie della Diocesi di Tortona. I vecchi venerandi del paese ricordano diversi Sacerdoti che ebbero i natali in questa graziata Parrocchia nel secolo passato; due della famiglia Ginocchio di cui si hanno poche notizie, uno della famiglia Panigazzi; di quest'ultimo viva la memoria tra i suoi parenti, come tra i parrocchiani di Gerola, essendo egli stato degno arciprete in quell'importante Parrocchia. Venendo più vicino a noi, Don Angelo Moglia riapre nel nostro secolo la nobile schiera. Di povera famiglia, si vide provvidenzialmente sorgere a fianco, un drappello di anime generose, a sostenerlo in tutti suoi bisogni. La nobile gara dei suoi conterranei fu coronata, quando nel 1904, Don Angelo, per la prima volta, saliva all'altare della nostra Parrocchia, sciogliendo l'inno della riconoscenza a Dio ed ai suoi insigni benefattori. Egli tutt'ora degnissimo Parroco di Vho (Tortona). Segue Don Francesco Panigazzi, ordinato Sacerdote nel 1911. Passò in questa terra come Cristo, facendo del bene a tutti. Di lui ricorderò soltanto che, appena ordinato Sacerdote, coprì la carica di segretario di Mons. Igino Bandi di felice memoria, ed in seguito fu promosso Arciprete Vicario Foraneo di Fabbrica Curone. Vi morì troppo presto, lasciando però in tutti un grato ricordo di sé, tanto che alla sua morte quasi ad una voce si disse: "morto un santo". Per terzo viene Don Emilio Ginocchio - ordinato nel 1914 - Ultimo di tanti fratelli ebbe il dono della vocazione sacerdotale. Gli inizi della sua fulgida carriera li ebbe nella fiorente Società Salesiana dove, sotto la guida di valenti maestri sia per lo studio, che la pietà, venne preparato nello spirito di San Giovanni Bosco, alla sua alta missione. Tornato in Diocesi, fatto Sacerdote, sostenne per alcuni tempi la direzione spirituale del convitto operaio di Vignole Borbera, fu poi Reggente della Parocchia di di San Nicolò in Pozzolo Formigaro ed infine Prevosto di Cigognola. Dottore in Sacra Teologia ed in Giurisprudenza, valente oratore, soprattutto buon Sacedote si prodigò per i suoi parrocchiani ed in particolar modo per quanti incontrò nelle trepide contingenze dell'ultima guerra, che ebbero per teatro gli ameni colli della sua Parrocchia; proclamato per questo: "il consolatore dei martiri di Cigognola". Morì tragicamente nella via Emilia, nei pressi di Casteggio, travolto da una macchina, mentre in bicicletta, ritornava da Voghera, dove era stato chiamato a deporre le sue testimonianze nell'accennata lotta. La popolazione di Cigognola volle custodire, come prezioso tesoro, i suoi resti mortali, nel proprio cimitero. A Lui tien dietro Don Luigi Costa(1) ordinato nel 1934. Provato da indisposizioni di salute, tenne però ferma la sua vocazione ed ora l'attuale Arciprete di Casanova Staffora. Lo segue Don Pierino Cristiani ordinato nel 1936. Di questo figlio, Bagnaria può andare veramente superba. Egli ha portato nel suo sacerdozio l'esuberanza del suo carattere ardente. Esercitò il suo primo apostolato nel campo dell'Azione Cattolica, quindi come cappellano militare, ebbe poi grande parte nel movimento di Liberazione, per cui soffrì dura prigionia, battiture, umiliazioni e minacce di morte. I giovani Partigiani, per i quali fu conforto, fratello, padre e soprattutto il buon Sacerdote lo ricorderanno in benedizione. È Parroco di Nivione circondato da affetto entusiasta e venerazione. Nel 1937 Bagnaria saluta novelli Sacerdoti, Don Pietro Ricci(2) e Don Giuseppe Ginocchio. Questi sui figli la onorano prodigandosi per la gloria di Dio nella salvezza delle anime, il primo Parroco a Pozzolo Val Versa, il secondo a Dova Superiore ambedue bene amati e profondamente stimati. Di un altro figlio si gloria Bagnaria - di Don Mario Tambornini(3) che fu ordinato Sacerdote nel 1942. Iniziò gli studi nel Seminario Diocesano, quindi passò alla congregazione di Don Orione, nella quale, in diverse mansioni, esercita con frutto il suo ministero di carità. Quest'anno le campane della Parrocchia hanno squillato ancora a festa per la prima santa messa di Don Adelio Moglia. L'eco dei festeggiamenti è ancora vivo in tutti. Egli inizia la sua missione di bene quale curato nell'importante Parrocchia di S. Giovanni di Sale ...". Lo scritto come richiamato nella premessa è del lontano 1946 è pertanto evidente che da allora la situazione sia cambiata; molti dei Sacerdoti citati sono ormai defunti, mentre altri officiano ora in località diverse da quelle indicate ed ancora per evidenti motivi temporali non sono stati citati altri due Sacerdoti, ordinati successivamente.

Per migliorare l'esperienza di navigazione, questo sito potrebbe utilizzare cookies sia propri che di terze parti. Per maggiori informazioni clicca qui.

Continuando la navigazione si accetta di utilizzare i cookies.