La storia della famiglia Cristiani, che ora vive a San Salvador, non ha nulla a che vedere con le emigrazioni che hanno caratterizzato gran parte della vita della nostra gente e di cui si fa cenno in altra parte. I Cristiani di Bagnaria, proprietari terrieri e commercianti,nella prima metà di questo secolo, hanno rappresentato una delle famiglie più agiate della Valle Staffora. La storia ha inizio con Antonio Cristiani, nato a Bagnaria il 1° agosto 1870, coniugato con Giuseppina Meardi, originaria di Mulino dei Torti.

ImageDall'unione nascono Giovanni (morto nel '44 ad Alessandria durante un bombardamento), Alfredo, Felice, Maurizio, Angelo, Maria e Maddalena. La Famiglia Meardi in Salvador ha grossi interessi economici che gravitano attorno alle piantagioni di caffè e a stabilimenti per la sua lavorazione. Nell'estate del 1918 in Spagna si manifesta una forma influenzale epidemica comunemente chiamata "spagnola" che, nell'autunno di quell'anno si diffonde in tutta Europa con carattere assai maligno. Anche a Bagnaria la spagnola colpisce duramente. Antonio colto dal male ancora giovane, muore a Bagnaria il 21 ottobre 1918 a soli 48 anni, lasciando la moglie Giuseppina e sette figli ancora in tenera età. I fratelli di Giuseppina Meardi dal Salvador si interessano allesorti della sorella rimasta in Italia ed intervengono in suo aiuto con ogni mezzo. Si preoccupano innanzitutto dei nipoti e della loro istruzione, assicurando gli studi a ciascuni di essi. Felice, nato a Bagnaria il 2 giugno 1910 (di cui in particolare ci occuperemo) durante i periodi della scuola soggiorna presso il Convitto di Via Plana (ora sede del Tribunale) e si diploma a Voghera presso l'istituto commerciale. Finiti gli studi verso la fine degli anni venti (1928) su invito degli zii Meardi, Felice attraversa l'oceano e raggiunge il Salvador dove collabora alla gestione delle già rilevanti attività economiche della famiglia Meardi. In Salvador, Felice, si sposa con Margoth Burkard di origine svizzera dalla cui unione il 22 novembre 1947 nasce Alfredo Felix. I Cristiani, grazie all'iniziativa di Felice e degli altri fratelli, che nel frattempo lo raggiungono, estendono il loro potere economico in diversi settori e rappresentano una delle famiglie più in vista non solo nel Salvador ma in tutto il centro America. Il giovane Alfredo dopo la laurea in economia si trasferisce negli Stati Uniti dove, presso l'Università di Georgetown, si perfeziona in economia aziendale. Giovanissimo, dimostra notevoli capacità imprenditoriali lavorando attivamente nelle aziende di famiglia, occupandosi principalmente della commercializzazione del caffè. Ricopre dapprima la carica di Presidente delle cooperative del cotone, quindi Presidente dell'Associazione Salvadoregna per l'esportazione del caffè, e di Vice-presidente dell'associazione nazionale dell'impresa privata. Profondamente insoddisfatto di una politica ormai logora chesta conducendo il Paese alla catastrofe, nel 1984 entra in politica, iscrivendosi al partito di destra, che sostiene la dura linea dei militari, Alianza Republicana Nacionalista (ARENA), dal cui interno inizia un costruttivo lavoro di trasformazione. Nel 1988 viene eletto deputato per il dipartimento di San Salvador e da subito la borghesia liberale lo vede come l'uomo nuovo, moderato, che sa parlare di economia e può dare il via alla ricostruzione del Paese distrutto da una lotta interna che dura ormai da molti anni. Il 19 marzo 1989 sono fissate le elezioni presidenziali e il partito Arena candida Cristiani, preferendolo al Maggiore D'Aubisson, esponente dell'ala dura del partito e complice di efferate azioni punitive, compiute dagli squadroni della morte. Alle elezioni Alfredo Cristiani ottiene una schiacciante vittoriae si insedia ufficialmente il 1° giugno 1989, promettendo pace e riconciliazione nazionale. Le sue sono promesse difficili da mantenere, il Paese vive momenti di grande caos, la situazione economica è ormai al collasso e la guerriglia marxista appoggiata dal vicino Nicaragua dilaga su tutto il territorio salvadoregno. Nei rapporti internazionali El Salvador è abbandonato dai Paesi Centroamericani, e ormai anche dagli stessi Stati Uniti. Durante il suo mandato, portato alla sua scadenza naturale (1994), il Presidente Cristiani riuscirà ad imporsi per la sua credibilità e moderazione. A livello nazionale, firmando un accordo storico con la parte più intransigente della guerriglia di sinistra, il fronte "Farabundo Mart" creando così i presupposti di una pacificazione nazionale, sia a livello internazionale riacquistando la fiducia e la solidarietà di tutti i Paesi Americani. Al termine del mandato Presidenziale, Alfredo Cristiani è ritornato ad occuparsi delle sue attività imprenditoriali, mentre il Paese lentamente sta ritornando alla normalità grazie anche all'abile e difficile lavoro da lui svolto, giudicato positivamente in tutti gli ambienti politici internazionali.

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