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Centro abitato dalle origini medioevali, già sottoposto al dominio della famiglia Malaspina di Oramala, successivamente come Bagnaria divenne feudo affrancato dei Principi Doria di Genova. Il nome Livelli deriva da "livello", contratto agrario medioevale che consisteva nella concessione gratuita o semigratuita di un fondo rustico per un determinato periodo di tempo, normalmente 19 0 29 anni. Il luogo anticamente soggetto a "livello" ne ha preso poi il nome. La ridente frazione sorge ai piedi del monte Sgarala(1) e protetta da un alto dirupo, gode di un clima particolarmente favorevole, tanto che è possibile vedere nella parte alta del paese anche alcune piante di ulivo. In passato (anno 1952) la località, grazie alle sue particolari e favorevoli condizioni climatiche, era stata individuata da una società privata quale sede per la costruzione di una Casa di cura(2) per il trattamento di malattie dell'apparato respiratorio. L'iniziativa successivamente fu abbandonata a causa della graduale diminuzione delle malattie polmonari caratterizzatesi proprio negli anni cinquanta. Le prime notizie scritte risalgono all'anno 1595, anno in cui viene istituita la Parrocchia, separandola da quella di Bagnaria (Sinodo Gambara). Solo di recente con D.P.R. n. 81 dell'11 giugno 1980 sono stati riconosciuti gli effetti civili del Decreto dell'Ordinario Diocesano di Tortona (Vescovo) dell'1 settembre 1978 con cui è stata disposta l'unione "aeque principaliter" delle Parrocchie dei SS Pietro e Paolo di Livelli con quella si S. Bartolomeo di Bagnaria. In passato era il paese che registrava il maggior numero di abitanti, e non senza stupore apprendiamo che nel 1665 contava 27 fuochi (famiglie) e 130 anime (persone) e ancor più nel 1782 contava 138 anime. Negli ultimi decenni, il paese, per la sua collocazione geografica decentrata rispetto all'asse stradale Voghera-Varzi ha fatto registrare un forte flusso migratorio a favore di altre località (Ponte Crenna, Varzi, Voghera ecc.). La chiesa, intitolata ai SS Pietro e Paolo è stata in tempi successivi modificata e ampliata e non conserva particolari pregi artistici. All'interno, posto sul lato sinistro, si conserva una pala d'altare di notevoli dimensioni (270x150) e pregievole fattura datato 1759 ad opera di G. Paolo Muratore, pittore minore vogherese, vissuto nel XVII secolo. La tela ad olio, nonostante il tempo risulta ancora in buono stato di coservazione e raffigura S. Carlo Borromeo e S. Francesco in adorazione della Madonna. Il campanile poggia sul basamento di una antica torre campanaria ancora visibile. Un tempo, sottoposti alla giurisdizione della Parrocchia di Livelli gli oratori, campestri di S. Rocco, Madonna della Neve e della Beata Vergine del Soccorso. S. Rocco - Il piccolo oratorio, all'nterno del quale è collocata una piccola statua del Santo, si trova a quota 489 mt. lontano dal paese, a metà strada tra Livelli e Casa Massone. Nel tempo, l'edificio ha subito evidenti trasformazioni, da ultimo un piccolo porticato antistante l'oratorio stesso. Non si conoscono notizie in ordine alla sua origine, di certo molto antiche. Il piccolo Oratorio è citato già nel 1569 in occasione della visita Pastorale alla chiesa di Bagnaria, allora sottoposta alla Pieve di S. Ponzo, di Mons. Gambara, Vescovo di Tortona. San Rocco dalla Francia sarebbe venuto in Italia dove morì di peste, curando gli appestati nel 1327 all'età di 32 anni. Dal XV secolo è invocato come protettore contro la peste ed è uno dei Santi più presenti nella cultura popolare. Per tornare ad una possibile ipotesi in ordine all'erezione dell'Oratorio, ricordiamo che attorno all'anno 1420 (molto più che non nel 1629/30 di Manzoniana memoria) la peste colpì con particolare virulenza la Valle Staffora. Nei territori montani aveva raggiunto una tale diffusione che Voghera, nel 1421 pose alle porte della città, ufficiali di sanità con il compito di impedire anche con la forza l'ingresso alla gente proveniente dalla Valle Staffora(3). Dall'insieme delle notizie sopra richiamate è possibile ipotizzare quindi che il piccolo Oratorio campestre, sia stato costruito in onore del Santo in un periodo non lontano da quella terribile pestilenza che aveva dimezzato la popolazione della Valle Staffora. Madonna della Neve - l'oratorio sorge a quota 495 mt. all'inizio del paese ed è citato per la prima volta in occasione della visita pastorale di Mons. Peyretti del 1787. L'edificio in origine era di dimensioni molto più ridotte, successivamente ha subito varie trasformazioni i cui segni sono ancora evidenti. Presso l'oratorio, un tempo si festeggiava, in aprile, la ricorrenza di S. Giorgio(4) e il 5 agosto la festa della Madonna a cui la chiesetta è intitolata. L'Oratorio dedicato alla Madonna delle Nevi, allude alla posizione particolarmente soleggiata dove poggia la costruzione e dove la neve si scioglie molto prima che in ogni altro luogo circostante. Beata Vergine del Soccorso - Il Goggi cita l'esistenza nella Parrocchia di Livelli, di un Oratorio campestrale dedicato alla Beata Vergine del Soccorso (anno 1645). Dell'antico Oratorio oggi purtroppo, non esistano più tracce e nessuno tra gli abitanti ricorda di averne mai sentito parlare.

(1) In ligure medioevale "precipitare"

(2) Su proposta del sig. Mario Lisi di Pavia in data 24.3.1952 il Consiglio Comunale autorizzava la costruzione della Casa di cura.

(3) A. Cavagna Sangiuliani - Cecima "La storia gli statuti le leggende" 1906.

(4) All'interno dell'oratorio conservato un quadro raffigurante il Santo.

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