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Il territorio comunale è solcato per tutta la sua lunghezza dal Torrente Staffora, uno dei maggiori corsi d'acqua di tutto l'Oltrepo Pavese che nasce nei pressi di Pian del Poggio, dalla Fontana di San Giacomo (mt 1343) per poi sfociare dopo 58 km. nel fiume Po in Comune di Cervesina. Il torrente Staffora, in particolar modo nel passato ha rappresentato per gli abitanti del comune una grande ricchezza, le sue acque venivano sfuttate per l'irrigazione, tramite piccole dighe, l'acqua veniva deviata, (operazione questa che veniva chiamata "metter su l'acqua") nei prati e soprattutto negli orti, ora quasi totalmente scomparsi ma una volta numerosi, di dimensione famigliare, che sorgevano ai margini del greto del torrente. Sino agli inizi degli anni cinquanta, era consueto l'appuntamento serale dei contadini che guidavano il proprio bestiame all'abbeveraggio presso la fontana più vicina e ancor più nel "canale" dello Staffora. Spettacoli che appartengono ormai al passato e che hanno resistito sino alll'avvento dei primi acquedotti rurali. Lo Staffora, nell'attraversare il territorio comunale, funge da collettore per tutti i corsi d'acqua minori, alcuni dei quali nel periodo estivo raggiungono la totale siccità. Gli affluenti di destra sono: Lazzuola - nasce in prossimità della cascina Vaiberta a nord-ovest di Oramala in comune di Ponte Nizza durante il periodo estivo raggiunge la quasi totale siccità e segna per un lungo tratto il confine con il comune di Varzi. Crenna - di gran lunga il più importante nasce nei pressi di Poggio del Re in comune di Ponte Nizza, durante l'estate mantiene una discreta portata d'acqua, sino all'inizio del secolo, nella parte finale del suo percorso, in prossimità della frazione di Ponte Crenna, le sue acque erano state utilizzate per muovere le macine di un mulino idraulico di proprietà della famiglia Lazzati. Rio Massone - nel suo primo percorso prende il nome di Rio dei Sassoni. Nel punto in cui si somma con il Rio dei Ronchetti assume il nome di Rio Massone (in passato chiamato anche Rio dei Massoni). Raccoglie le acque del versante sud di Costa della Mula e le sorgenti del Monte Succo e Sgarala. Rio di Ciavè - di scarsa rilavanza essendo alimentato da sole acque di superfice. In prossimità dell'abitato di Bagnaria capoluogo è stato negli ultimi anni intubato. Rio del Castello - anch'esso alimentato a monte da acque piovane, nell'ultimo tratto si riscontra la presenza di acqua sorgiva, un tempo utilizzata per uso potabile. Rio Spizzirò - nasce a circa 700 mt di altitudine nel versante sud di S. Alberto di Butrio. Un tempo molto ricco di acque. Attualmente la sorgente alimenta gli acquedotti di Ponte Nizza e Bagnaria capoluogo. Molto meno numerosi sono gli affluenti di sinistra: Rio Grande - in alcuni documenti chiamato anche Rio Granello. Nasce a quota 596 mt in prossimità della Costa di Martino. Nel suo ultimo tratto attraversa l'abitato di Casa Galeotti e nel 1984 è stato intubato. Nel periodo estivo raggiunge la totale siccità. Rio di Brugi - (ora chiamato Rio di Casa Berletta) nasce dal monte Brugi a mt. 6oo circa. E' alimentato dalle ricche sorgenti del "fontanone di Drovi" (alt. mt. 443), non conosce periodi di siccità. Le sorgenti del "fontanone di Drovi" alimentano pure l'acquedotto rurale che serve la frazione di Casa Galeotti e Casa Massone. Rio della Crocetta - (ora chiamato Rio della Torretta) nasce in prossimità di Pian del Lago. Raccoglie le acque della fonte del Bracco, del Rio la Pesca e Piccoletto. Nel suo ultimo tratto, dopo la fraz. Torretta, sono state nei primi anni ottanta eseguite opere di canalizzazione che hanno permesso inoltre l'ampliamento della sede stradale che collega la frazione con il capoluogo. E' comunque alimentato anche nei periodi più siccitosi. Rio della Moglia - raccoglie le acque piovane dei pendii sottostanti le frazioni di Moglia e Coriola. Intubato nel suo ultimo tratto, non essendo alimentato da sorgenti è ricco di acque solo nei periodi piovosi.

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